La cefalea di tipo tensivo e' una forma di cefalea molto comune, ma se  ne conosce molto poco in fatto di cause; e' infatti  aspecifica, non vascolare come l'emicrania, ne', tantomeno, legata ad un dolore organico come le cefalea secondarie. Questa cefalea e' dovuta, verosimilmente, alla contrazione dei muscoli che circondano la testa e il collo.
Si riconoscono due tipi di cefalea tensiva: la forma episodica e quella cronica. La prima e' scatenata generalmente da fattori ambientali o da stress mentale. Il protrarsi di uno stato di stress produce una condizione di ipereccitabilita' che tende ad automantenersi causando una cefalea che si protrae per tutto il tempo in cui il soggetto e' sotto stress. La cefalea puo' essere bloccata con l'assunzione di analgesici da banco, oppure con l'interruzione dell'evento stressante e un breve periodo di rilasssamento.
Il secondo tipo di cefalea tensiva, quella cronica, e' pressoche' giornaliera, continua, con fluttuazione dell'intensita' del dolore durante la giornata.  Il dolore ha le caratteristiche di una pesantezza, di una costrizione intorno  (" a fascia"), oppure a tutta la testa ("a casco").  Il dolore , non infrequentemente puo' irradiarsi verso il collo, e le spalle e, talvolta, fino in sede lombare . Alcuni dei pazienti con cefalea tensiva lamentano un sonno disturbato da risvegli precoci, un segno questo, di una probabile associazione con la depressione. L'attivita' fisica  a differenza dell'emicrania migliora sensibilmente il dolore.
Se la cefalea tensiva non e' quotidiana, i trattamenti raccomandati sono: aspirina, ibuprofene, naprossene sodico  e paracetamolo. L'associazione  di uno di questi farmaci con la caffeina, puo' aumentare la potenza dell'analgesico.
Il farmaco di scelta per la cefalea tensiva cronica e' l'amitriptilina o altri antidepressivi triciclici.  I farmaci antidepressivi hanno, oltre ad un effetto antidepressivo (peraltro blando alle dosi in cui vengono impiegate), un effetto antidolorifico innalzando la soglia del dolore. Pertanto, anche se il paziente non e' depresso il farmaco risulta efficace. Il criterio di scelta dell'antidepressivo deve tenere conto o meno della presenza di un disturbo del sonno.  Vi sono altre classi di farmaci antidepressivi che potrebbero essere impiegati nela trattamento della cefalea tensiva cronica, ma gli studi controllati sono ancora limitati.  Talvolta, l'uso di ansiolitici o del propranololo puo' essere efficace se vi e' una concomitante componente ansiosa. Vi sono degli studi che hanno dimostrato l'efficacia del biofeedback nella trattamento della cefale di tipo tensivo.
Anche se il paziente soffre di questo tipo di cefalea anche occasionalmente, occorre che venga valutato e trattato per prevenire, in molti casi, l'evoluzione di una forma episodica in cronica. Infine, ma non per ultimo, prestare particolare attenzione alla possibilita' che il pazienti manifesti un'abitudine all'uso di analgesici . 
Se e' la tensione la responsabile della tua cefalea
Il rilassamento ti puo' facilmente liberare dal mal di testa: lo yoga, il training autogeno e l'auto-ipnosi, sono alcune delle metodiche piu' utilizzate. Ma non e' tutto, ci sono anche altre semplici accortezze che aiutano:
Compilare un diario per la cefalea,
Assicurarsi che la posizione di lavoro sia corretta. Una sedia giusta e una corretta altezza da terra puo' anche essere sufficiente a prevenire la cefalea,
Evitare di star seduti a lungo. E' bene interrompere lunghi viaggi in auto o il lavoro alla scrivania ad intervalli regolari per consentire qualche esercizio leggero,
Iniziare un'attivita' fisica: la corsa, il nuoto, la bicicletta o anche una passeggiata all'aria aperta aiutano il relax,
Guardare in maniera critica il proprio letto: un materasso o un cuscino  troppo duri o troppo molli possono provocare una cefalea tensiva al risveglio.
 
Fabio Antonaci
(C T - Giugno 2000)

This page was last updated on: July 5, 2009