L'algometro manuale è uno strumento in grado di misurare la soglia dolorifica alla pressione esercitata sulle strutture ossee, muscolari e tendinee a livello epicranico ed extracranico. La presenza di una ridotta soglia dolorifica evidenzia un coinvolgimento delle strutture muscolari che, nelle cefalee di tipo tensivo e nelle emicranie, possono svolgere il ruolo di fattore scatenante la cefalea. Un esame quindi, non invasivo, che si basa su una metodica ampiamente validata in letteratura che viene raccomandato anche per la valutazione degli effetti delle terapie farmacologiche e non.
L'inclinometro digitale è uno strumento che viene adottato per misurare l'escursione attiva e passiva del rachide cervicale durante i movimenti di flesso-estensione, rotazione ed inclinazione laterale. Il grado di escursione viene ottenuto dalla media aritmetica di 5 differenti misurazioni secondo una standardizzazione ottenuta in soggetti normali (Zwart, Headache 1996 ) e in base ai criteri di valutazione della disabilità della American Medical Association (AMA, 1998). L'esame trova particolare indicazione per valutare la funzionalità del collo nelle cefalee cervicogeniche e in quelle secondarie ad una distorsione cervicale (colpo di frusta).
L'inclinometro
L'elettroencefalografia e' un esame frequentemente richiesto nella diagnosi delle malattie neurologiche. In un articolo pubblicato dal Comitato sugli Standard di Qualita' della American Academy of Neurology sono stati esaminati vari aspetti relativi all'uso, spesso immotivato, delle richieste di elettroencefalogramma (EEG) nelle cefalea. Il comitato ha effettuato una attenta revisione di 40 studi clinici sul capitolo pubblicati fra il 1966 e il 1994. Dalle linee guida pubblicate dal comitato emerge che l'EEG "non e' utile nella valutazione di routine dei pazienti con cefalea". Va comunque precisato che un EEG e' indicato nella valutazione clinica di un paziente con cefalea con associati segni o sintomi di un episodio convulsivo, o un'emicrania con aura atipica, o una perdita transitoria di coscienza. Nel caso in cui vi sia la possibilita' di sottoporre un paziente ad uno studio di TC o ad una risonanza magnetica, l'EEG non e' da considerarsi utile nell'escludere una lesione organica del cervello.
In sintesi i risultati di questi studi (Neurology 1995) hanno dimostrato quanto segue:
1) l'EEG non e' utile nella diagnosi delle cefalea,
2) l'EEG non e' in grado di distinguere fra vari tipi di cefalea
3) l' EEG non e' in grado di identificare una cefalea da cause organiche. Nonostante l'EEG abbia una elevata sensibilita' nella diagnosi di epilessia, l'EEG non deve essere richiesto per ricercare un'epilessia in pazienti con cefalea. Infine, l'EEG ha una bassa sensibilita' nell'individuare processi espansivi intracerebrali rispetto ad una Tomografia computerizzata o una Risonanza Magnetica Nucleare. Un monito quindi alle numerose richieste di EEG per cefalea !
Cefalea Today Giugno 2000
L'elettroencefalogramma
Lo studio di riflessi integrati e modulati a livello del sistema nervoso centrale che studiano le connessioni fra nervo trigeminale e nervo facciale possono rappresentare un importante mezzo di indagine nella valutazione dell'integrità di circuiti nervosi alterati in particolari patologie dolorose encefaliche. E' infatti noto che alcune algie facciali quali la nevralgia del trigemino possono, non infrequentemente,essere causate da patologie del sistema nervoso fra cui, neoplasie benigne e maligne dell'angolo ponto-cerebellare, infiammazioni (vasculiti e sclerosi multipla), malformazioni vascolari etc..Inoltre, tali riflessi hanno talora la capacita' di documentare e di stabilire l'entita' di un danno su tronchi nervosi trigeminali-facciali in patologie post-traumatiche dolorose cranio-facciali (traumi facciali e patologie "iatrogene" secondarie a chirurgia del cavo orale) e possono essere l'unico mezzo riconosciuto di documentazione medico-legale.
I riflessi piu' comunemente studiati in tali patologie sono i seguenti: riflesso di ammiccamento (Blink reflex), riflesso di soppressione esterocettiva dai muscoli massetere e temporale, riflesso masseterino, riflesso corneale.
Lo studio di tali riflessi viene condotto in maniera non invasiva, erogando, mediante elettrodi di superficie, stimoli elettrici di brevissima durata e con intensita' al di sotto della soglia di percezione del dolore, lungo il decorso dei tronchi nervosi trigeminali; la risposta elettromiografica viene registrata con elettrodi di superficie applicati su alcuni muscoli facciali. Oppure, come nel caso del riflesso masseterino, stimolando meccanicamente, la mandibola senza provocare alcuna sensazione dolorosa al paziente.
Le indicazioni allo studio di questi riflessi necessitano tuttavia di una dettagliata valutazione neurologica preliminare.