Le cefalee parossistiche idiopatiche
(da freddo, da tosse, da sforzo fisico, da attivita' sessuale ecc.)

La maggior parte dei pazienti che afferiscono ad un centro cefalee e' affetta da cefalee primarie molto diffuse come l'emicrania e la cefalea tensiva o, da cefalee meno comuni, come la cefalea a grapolo; una percentuale piu' bassa e' invece rappresentata dalle nevralgie essenziali e dalle cefalee sintomatiche (cefalee post-traumatiche, cefalee da ipertensione arteriosa, arterite di Horton ecc.). In tutti questi casi si tratta, comunque, di quadri tipici e di diagnosi agevole. Esiste pero' un gruppo di pazienti, numericamente poco consistente, che presenta talvolta una sintomatologia di difficile interpretazione ed inquadramento in cui, nonostante il ricorso ai piu' sofisticati accertamenti strumentali, non si riesce a pervenire ad una diagnosi precisa.
Alcuni di questi soggetti presentano quadri clinici peculiari, diversi fra loro per sintomatologia e possibili meccanismi patogenetici, ma aventi in comune alcune problematiche di diagnosi differenziale nonche' la caratteristica di manifestarsi con dolori improvvisi e di brevissima durata. Secondo l'inquadramento nosografico della Societa' Internazionale delle Cefalee (IHS) queste cefalee possono essere distinte in 6 forme (capitolo 4 della classificazione).
1.Cefalea trafitiva acuta idiopatica, detta anche cefalea a colpo di piccone. Questa forma e' caratterizzata da fitte dolorosee transitorie localizzate al capo che si manifestano spontaneamente in assenza di malattia organica delle strutture sottostanti o dei nervi cranici. Secondo i criteri diagnostici, il dolore si localizza esclusivamente al capo, e' avvertito solitamente lungo la prima branca del trigemino (orbita, sede parietale-temporale) , e' di brevissima durata (frazioni di secondo), ed ha carattere trafittivo. Gli attacchi si presentano isolati o in salve ripetute ed a intervalli irregolari che possono variare da ore a giorni. La diagnosi si basa, inoltre, sulla esclusione di alterazioni strutturali nella sede del dolore  e nel territorio di distribuzione del nervo cranico. La cefalea trafittiva acuta viene riferita con maggiore frequenza dai pazienti affetti da emicrania, ed e' localizzata nel 40% dei casi nel lato comunemente colpito dall'emicrania con tendenza a diventare piu' frequente durante un attacco emicranico. La sintomatologia risponde positivamente alla somministrazione di 25 mg di indometacina 2-3 volte al giorno.
2.Cefalea da compressione esterna. Questa cefalea, secondo la terminologia precedente cefalea da "occhiali da nuoto", fa seguito alla stimolazione prolungata dei nervi cutanei per applicazione di una pressione come, ad esmpio, una fascia intorno alla testa, un cappello stretto oppure gli occhiali adoperati durante il nuoto. Il dolore ha carattere costante e se lo stimolo e' molto prolungato, la compressione esterna puo' indurre una cefalea di tipo emicranico.
3.Cefalea da freddo. Si scatena con l'esposizione  della testa a basse temperature. Puo' essere dovuta alla esposizione del capo non coperto ad una bassa temperatura ambientale o alla immersione in acqua molto fredda. Il dolore e' bilaterale e di intensita' variabile a seconda della durata e della intensita' dello stimolo. La cefalea da freddo puo' manifestarsi anche in seguito al passaggio di sostanze fredde, solide o liquide, come un gelato, sul palato o la parete posteriore del faringe in soggetti suscettibili. Il dolore ha una durata di circa 5 minuti ed e' avvertito, generalmente, al vertice tranne che si tratti di pazienti emicranici nel qual caso e' localizzato dal lato solitamente colpito.
4.Cefalea benigna da tosse. E' precipitata dai colpi di tosse, ha sede bilaterale, esordio improvviso, ed ha una durata inferiore al minuto. Questa cefalea puo' essere diagnosticata solo dopo che siano state escluse lesioni strutturali, quali le neoplasie della fossa cranica posteriore mediante esami neuroradiologici.
5.Cefalea benigna da attivita' fisica. E' una cefalea indotta da qualsiasi forma di esercizio fisico. Ha sede bilaterale, carattere pulsante e nei pazienti emicranici puo' assumere una localizzazione unilaterale. Questa cefalea puo' essere prevenuta evitando l'eccessivo esercizio fisico, il clima caldo e l'altitudine. Alcuni pazienti rispondono al trattamento con ergotamina tartrato o propranololo prima dell'esercizio fisico.
6.Cefalea da attivita' sessuale. La precedente terminologia la definiva come cefalea benigna sessuale o cefalea coitale. Questa forma viene precipitata dalla masturbazione o dal coito, inizia solitamente durante l'eccitamento sessuale come un dolore sordo bilaterale e diventa molto intensa al momento dell'orgasmo in assenza di una concomitante patologia endocranica. La cefalea puo' essere di tre tipi: cefalea con dolore sordo al capo o al collo che si intensifica con l'eccitamento sessuale; cefalea con dolore esplosivo durante l'orgasmo; oppure cefalea che fa seguito al coito e si manifesta durante la posizione eretta.

This page was last updated on: July 5, 2009